L'iniziazione della dieta da farsi un giorno prima, e cioè la domenica, per fregare la dieta stessa, è miseramente fallito, complici la mater potestas e lo zio architectus, che ha regalato alla mater un bellissimo tartufino nero, prontamente cucinato con tagliatelle fatte in casa dalla mater/esimia cuoca, con tanto di panna e burro. Inutile dire che the meal was wonderful e che poi i sensi di colpa si sono ammassati in un coacervo simpatico appena sotto la soglia del cervello inebriato di buon cibo. Inutile dire che sta sera mi sono cucinata solo una frittatina fatta con le uova delle galline libere e felici provenienti dal solito GAS (vedasi post precedente) con insalatina bio e cipolla di Tropea. Peccato che ai cani faccia male la cipolla, altrimenti l'avrei fatta assaggiare al mio canide che fa da assaggiatore ufficiale di casa, standosene appostato vicino alla credenza.. In realtà, non è vero un tubo che ho una credenza a casa, nella mia cucinina moderna da me medesima scelta, ma volevo dirlo per raccontare a chi non lo sapesse, perchè tal mobile si chiami 'credenza'. Ebbene, e questo lo appresi vistando con la guida il castello di Azzurrina a Montebello di Torriana, pare che nell'antichità, diciamo circa in epoca medievale, non era infrequente il fatto di venire assassinati. Beh, neanche oggi, direte.. Già, ma all'epoca non era infrequente di venir assassinati, per la precisione, tramite avvelenamento: si invitava a cena un signore che stava sulle balle, o di cui si sospettava tradimento,o via dicendo e, nel dubbio ma tanto per star sicuri, zàc, gli si propinava una bella cibaria/bevanda avvelenata, e il gioco era fatto. Allora dopo un pò di tempo, qualcuno un pò più furbo e/o preoccupato degli altri, ebbe una bella idea, e cioè di portarsi dietro qualcuno, di solito un paggio o consimili, che alla cena assaggiasse per primo le pietanze. Oppure, il padrone di casa sua sponte presentava vicino alla tavola della mensa un paggetto o consimile tutto bellino, profumato e sorridente che assaggiava le pietanze offerte, per saggiarne la sanità alimentare e comprovare che l'ospite poteva fidarsi, credere, (di qui il termine 'credenza'), che le stesse pietanze non erano avvelenate.
Cosa c'entrava questo con la dieta-iniziata-il-giorno-prima-del-lunedì-ma-fallita? Non troppo, ma mi andava di dirlo! Ora vado a prepararmi un orzo bio, in cui cercherò di apporre pochissimo zucchero bianco nocivo. Anzi, magari ovvierò con del sano miele di eucalipto.
Perchè, chiederete ancora, tutta questa tiritera per un pò di dieta? Come dicevo sotto, il fattore dieta (/magrezza/ilarità e senso di superiorità di solito conseguente) influisce sulle relazioni interpersonali, nonché di coppia e, ammettiamolo, sia a livello affettivo che indubbiamente a livello sessuale. Forse. Ma questo è un discorso che merita un post a parte e un pò più di tempo.
Ora: orzo mielato..
P.S.: l'ora che figura automaticamente sotto ad ogni post è totalmente errata. Ergo, la porrò io alla fine di ogni scritto.
Ore 22.47
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